"Perchè creare una rete d'impresa?"

Spesso, sia in occa­sione di incon­tri e con­vegni, sia quando mi trovo nelle aziende, mi si chiede per quale motivo un impren­di­tore oggi dovrebbe pen­sare a cos­ti­tuire o a parte­ci­pare ad una rete di imp­rese.  Molti infatti sono sospet­tosi su questa novità (introdotta dalla L. 122/2010) e forse gius­ta­mente vogliono saperne di più prima di muoversi in questa direzione investendo il pro­prio tempo e le pro­prie risorse.

 

 

Per essere sin­tetici e pratici, pos­si­amo subito dire che la rete cerca di andare incon­tro ad una esi­genza delle aziende di essere mag­gior­mente com­pet­i­tive e di super­are l’attuale crisi del mer­cato. In un anno in cui fal­lis­cono circa mille aziende al mese (in crescita rispetto al 2011), è evi­dente che il mer­cato è cam­bi­ato com­ple­ta­mente e non si può pen­sare di poter fare “tutto da soli” come vent’anni fa.
Il punto è pro­prio questo: per soprav­vi­vere bisogna col­lab­o­rare. Del resto, quante aziende si pos­sono per­me­t­tere di inve­stire nei mer­cati esteri e com­petere con i giganti dei nuovi paesi in via di sviluppo (pen­sate che, per dare un para­metro di rifer­i­mento, l’azienda cinese che pro­duce com­po­nenti per la Apple ha un numero di dipen­denti com­p­lessivo di quasi un mil­ione di unità!). E quante pos­sono fare inno­vazione e sviluppo di nuovi prodotti e servizi in un momento come questo?
Bene, la cos­ti­tuzione di una rete di imp­rese per­me­tte di stip­u­lare un con­tratto di col­lab­o­razione (senza cos­ti­tuire una nuova soci­età) che si adatta a qual­si­asi esi­genza delle aziende con­traenti. Vuoi col­lab­o­rare con altre aziende per andare all’estero a pro­muo­vere i tuoi prodotti? Vuoi col­lab­o­rare per ridurre i tuoi costi della logis­tica? Vuoi scam­biare delle infor­mazioni con aziende non con­cor­renti per per­me­t­tere vicen­de­vol­mente di entrare in nuovi mer­cati? Vuoi svilup­pare un nuovo prodotto o servizio con aziende che hanno quello che a te manca?
In tutti questi casi creare una rete d’imprese può essere la giusta soluzione, in quanto ciò non incide sull’attività che le sin­gole aziende svol­gono (e che con­tin­u­ano a svol­gere rego­lar­mente), garan­tisce la giusta flessibil­ità (posso anche decidere di uscire dalla rete o di far entrare altre aziende), per­me­tte di inter­a­gire nella misura e sec­ondo le modal­ità concordate.

 

 

Allo stato attuale le sta­tis­tiche par­lano molto chiaro: le aziende che apparten­gono alle reti d’impresa sono tra le prime in export e ricerca (fonte: Osser­va­to­rio Intesa San­paolo – Mediocre­d­ito). Le PMI inoltre sono quelle ad ottenere grandi van­taggi, rap­p­re­sen­tando per loro la rete una impor­tante chi­ave di suc­cesso e l’accesso a nuove oppor­tu­nità di business.

 

 

Quali rischi? Essendo un con­tratto e quindi un accordo tra le parti è evi­dente che il ris­chio si con­cen­tra soprat­tutto nella fase iniziale di stip­ula dello stesso, ma non si deve sot­to­va­l­utare il “se” e il  “come” le aziende cos­tituenti il con­tratto di rete devono col­lab­o­rare tra loro. A volte è pro­prio  questo il punto nodale che spesso non viene adeguata­mente appro­fon­dito. E’ nec­es­sario  val­utare pre­ven­ti­va­mente, evi­den­zian­doli, alcuni degli aspetti più ril­e­vanti per le aziende coin­volte ai fini della stip­ula del con­tratto di rete. Ciò al fine di evitare “fidan­za­menti” tra aziende non oppor­tuni e non basati su solide basi che cre­ano solo inutili spese di tempo e risorse senza portare alcun val­ore aggiunto alle aziende (si tenga conto che l’11% dello stu­dio sopra citato ha dichiarato di non avere avuto van­taggi red­di­tu­ali dalla rete).

 

 

Dunque, in una grave situ­azione di crisi quale quella che sti­amo vivendo, volenti o nolenti le aziende devono imparare a col­lab­o­rare tra loro per soprav­vi­vere e per essere com­pet­i­tive nei mer­cati inter­nazion­ali e la rete cos­ti­tu­isce cer­ta­mente un ottimo stru­mento per fare ciò. Oggi chi fa busi­ness sa bene che il cam­bi­a­mento è la flessibil­ità sono diven­tati fat­tori chi­ave nello sviluppo delle aziende e la rete può essere il primo passo verso la giusta direzione.
Dott. Mario Berri
Dot­tore Com­mer­cial­ista e Revi­sore Legale dei Conti
Man­age­ment Consultant



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